Quando si parla dei pedali del Piaggio Ciao, ci si riferisce a un elemento distintivo tanto raro quanto affascinante, soprattutto per chi si è specializzato nel loro reperimento e restauro. A prima vista potrebbero sembrare semplici pedali di una comune bicicletta, ma in realtà si tratta di componenti progettati specificamente per i primissimi esemplari di Ciao e oggi molto ricercati dai collezionisti.
Una delle peculiarità principali riguarda i portasfere, ovvero le cupole poste all’estremità delle barrette cromate che fungono da asse all’intero pedale: ne esistono due tipologie. I portasfere grandi, presenti sui modelli più datati (fine anni ’60), sono i più rari e preziosi. I portasfere piccoli, invece, si distinguono per un caratteristico scalino nella parte terminale della cupola.
Anche i catadiottri rivestono un ruolo fondamentale nell’identificazione dei pedali originali: quelli autentici sono contraddistinti dalla marcatura OMP e da un numero specifico di righe, mentre le versioni successive riportano la dicitura Zibelplast.
In fotografia, un esempio di pedali originali appartenenti a un modello di prima serie del 1969, con catadiottri OMP e portasfere grandi: un vero e proprio dettaglio d’epoca.
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