Questa pagina è dedicata ai modelli del ciclomotore Piaggio Ciao e dei suoi derivati e sarà periodicamente aggiornata seguendo gli articoli pubblicati su Officina del Vespista. Sarà perciò in costruzione per un po’ di tempo prima di raggiungere la sua completezza.
Il nostro impegno è quello, esaurito l’elenco dei modelli del Ciao, di trattare anche tutti i suoi derivati Bravo, Sì, Boxer, Porter, Grillo e Boss.
Ringraziamo ancora i nostri preziosi collaboratori.
IL PRIMO MODELLO DI SERIE
Ciao A 1967
Un ciclomotore semplice, leggero, facile da usare e da ricordare grazie ad un nome così comune. Un mezzo alla portata di tutti e, se vogliamo, diverso dai soliti ciclomotori in commercio in quegl’anni.
Ce ne parla Marco DAL POZZO.
LE PRIME MIGLIORIE
Ciao Special 1969
Il Piaggio Ciao Special, prodotto principalmente nel 1969, è un ciao totalmente rivisto rispetto al modello precedente e molto più elegante.
Ce ne parla William CAVALLINA.
IL PRIMO RINNOVAMENTO
Ciao R 1970
Il Piaggio Ciao R, spesso trascurato rispetto ai più noti modelli Lusso o SC, rappresenta un passaggio fondamentale nella storia del celebre ciclomotore a pedali.
Ce ne parlano William CAVALLINA e Marco DAL POZZO.
I PARTICOLARI
Pedali d’epoca
Quando si parla dei pedali del Piaggio Ciao, ci si riferisce a un elemento distintivo tanto raro quanto affascinante, soprattutto per chi si è specializzato nel loro reperimento e restauro.
L’EVOLUZIONE DEL COMFORT
Ciao SC 1971
Nel 1971 la Piaggio avviò un importante restyling del celebre ciclomotore, introducendo significative innovazioni sia sul piano tecnico sia su quello estetico.
LA SVOLTA CROMATICA
Ciao Arcobaleno 1972-74
Il nome “Arcobaleno” identifica l’evoluzione del Ciao a inizio anni ’70 in cui Piaggio aggiorna finiture e dettagli senza stravolgere l’impianto tecnico. È qui che compaiono scelte estetiche più “pop” e piccole soluzioni d’uso quotidiano che segneranno la decade successiva.
Ce ne parla Michele SPADARO nel numero di gennaio 2026 di Officina del Vespista.

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