Il Piaggio Ciao R, spesso trascurato rispetto ai più noti modelli Lusso o SC, rappresenta un passaggio fondamentale nella storia del celebre ciclomotore a pedali. È stato uno dei primi tentativi di aggiornare il modello base, pur mantenendo alcuni tratti originari del Ciao prima serie.
Un debutto all’insegna del cambiamento
La produzione del Ciao R “rinnovato” iniziò nel 1970, mantenendo numerose componenti del primo modello. A colpo d’occhio si distingueva per il manubrio a V, simile a quello dello Special, e per il faro anteriore rotondo, montato fino a esaurimento delle giacenze. Anche i cerchi e il pulsante del clacson rimanevano inizialmente quelli del Ciao prima serie.
Con il tempo, alcune modifiche divennero evidenti: il manubrio a V fu mantenuto ma privo dell’incasso per il logo Piaggio, e il clacson venne integrato direttamente nella manopola dell’acceleratore. Sul retro comparve un piccolo ma significativo dettaglio: un adesivo con la scritta “R”, collocato sotto il fanalino posteriore.
Dettagli che raccontano l’evoluzione
Altri elementi del Ciao R richiamavano volutamente l’estetica del modello precedente: fianchetti, tappo miscela e manopole erano grigi, anche se, nei modelli base, con una leggera sfumatura violacea rispetto a quelli del Ciao A. Il faro posteriore, inizialmente CEV, venne aggiornato con una versione grigia dotata di gemma verde sporgente.
Una variante importante comparve a partire dal telaio n. 1187300: su richiesta era possibile ottenere il cosiddetto “pacchetto avorio”, che prevedeva fianchetti, tappo e fanale nella tinta già usata con lo Special.
Nel 1971, ulteriori modifiche funzionali furono introdotte:
- la flangia del porta cuscinetto posteriore fu rivista per facilitare il cambio della camera d’aria;
- i bulloni del mozzo posteriore passarono da M8 a M10;
- le leve divennero in acciaio inox e la leva del decompressore fu accorciata;
- i cerchi, sempre a 32 raggi, evolsero da canale bombato a canale liscio;
- il parafango anteriore fu accorciato e dotato di un paraspruzzi;
- la targhetta Piaggio sulla sella passò da rilievo a superficie liscia.
Curioso dettaglio segnalato dai restauratori: quando il faro divenne rettangolare, il supporto venne piegato per alzarlo di circa 2 cm, e scomparve l’antifurto integrato nel manubrio, presente nei modelli precedenti.
Colori e numerazioni
Il Ciao R fu disponibile nel 1970 nei colori:
- Turchese 210
- Blu 490
- Biancospino 715
- Giallo Positano 902
Nel 1971 venne introdotto il Rosso 850, mentre fu eliminato il turchese 210.
La produzione per il mercato italiano iniziò con il telaio n. 1000001 e si concluse nel 1972 con il telaio n. 1246520. Esistono inoltre numerazioni differenti per le versioni esportate, come il D Mofa destinato al mercato tedesco.
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